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IL FUTURO DELL’UNIVERSITA’ A TERNI PASSA PER IL RAGGRUPPAMENTO DELLE SEDI
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Rilanciare l’Università a Terni
Il vero progetto di rilancio per l’Università di Terni è unificare, quando possibile, le sedi distaccate delle diverse facoltà in un unico grande campus universitario, dove si incontrino didattica, uffici e servizi.
Il problema del sistema universitario del polo scientifico ternano, non sono la mancanza di fondi, ma l’uso che di questi se ne fa.
A Terni c’erano corsi di laurea aperti con meno di 40 iscritti e altri che non erano se non duplicati di sedi a noi vicine. Soltanto nella nostra città erano presenti almeno sei diverse sedi universitarie, quindi sei edifici con relativi servizi, sei portinerie e funzionari moltiplicati per sei. Se veramente si vuole una vera Terni città universitaria, si inizi a diminuire gli sprechi, si aboliscano i corsi fotocopia, si razionalizzi l’offerta in un unico luogo.
L’Università a Terni può realmente insediarsi ed integrarsi con la nostra società solo se, come proponiamo da anni, vi è la volontà di raggruppare facoltà, segreterie, mense, biblioteche, alloggi e strutture sportive in un unico sito, magari ampliando e sfruttando l’area adiacente alla nuova facoltà di medicina. Lo sviluppo razionale dell’offerta accademica non potrà prescindere, inoltre, dalle realtà vicine preesistenti come Roma, Perugia, Viterbo e l’Aquila. Portare a Terni corsi di laurea già offerti da altri atenei sarebbe ed è stato un inutile spreco come per le facoltà di Scienze Politiche ed Economia.
Occorre puntare su materie che non siano già prepotentemente presenti nelle nostre vicine sedi di studio, che rispecchino le specificità del nostro territorio, come lo è stato ingegneria meccanica e dei materiali, dobbiamo pensare a tutte quelle materie tecniche, ad esempio chimica, che ben possono integrarsi con il nostro tessuto industriale, o valutare nuovi settori di studio e ricerca come quello energetico, idrico o sanitario-psicologico di cui le città concorrenti sono sprovviste. Questo potrebbe creare quel flusso di studenti tanto ricercato, ma che fin’ora a Terni non c’è mai stato.
Percorso pedonale di strada dei confini ridotto in Discarica!
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DISCARICHE ABUSIVE A SABBIONE!
Segnalazioni e articoli non sono serviti, la situazione è rimasta la stessa, anzi peggiorata nella zona di Sabbione. In momenti di crisi dove i cittadini faticano a arrivare a fine mese anche per la forte perdita di occupazione nel nostro territorio e i continui aumenti dell’ASM le discariche abusive continuano a restare sotto lo sguardo politico e un assoluto silenzio.
La Destra Libertaria Pdl e la Giovane Italia Movimento Giovanile del Pdl attaccano questo vergognoso silenzio.
La nostra prima denuncia è stata fatta nel mese di Febbraio ma tutto è rimasto uguale è quanto afferma Niccolò Francesconi Coordinatore regionale Destra Libertaria e Membro del Direttivo Regionale Pdl. Eternit ancora presente su un percorso pedonale e nelle vicinanze di una abitazione in Strada dei Confini dove basta continuare per la strada per osservare altre discariche. Non si tratta più di un caso isolato e per questo noi della Destra Libertaria Pdl insieme a Nico Camilli Presidente della Giovane Italia e membro del Direttivo Provinciale del Pdl facciamo presente che basta camminare in strada dei Confini per inciampare su ETERNIT- RUOTE- MATERIALE EDILE e ALTRI materiali CANCEROGENI.
Tutto questo ha trasformato un percorso pedonale in un rogo di rifiuti. Basta parole serve una dura presa di posizione e un tempestivo intervento per fare rimuovere questa assoluta situazione vergognosa. Invitiamo l’ASM e il Sindaco di Terni a fare una passeggiata della zona per capire realmente come è diventato un percorso pedonale dove i cittadini dovrebbero camminare per respirare aria buona.
La proposta: un’unica sede universitaria

Il Giornale dell'Umbria 17 maggio 2009















